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3 cose molto importanti da fare nei momenti di crisi dei mercati…

Nell’attuale contesto di mercato è importante soffermarsi a ragionare sui propri investimenti e ripensare a tre regole d’oro.

La prima è rappresentata dal diversificare al massimo il portafoglio (azioni, obbligazioni, strumenti di liquidità, valute, materie prime, partecipazioni immobiliari ecc.) mentre la seconda consiste nell’affidarsi a un buon gestore di fondi che adotti un approccio flessibile capace di adeguarsi meglio alle differenti e repentine dinamiche dei mercati. Infine, ma non certo per importanza, è indispensabile allungare l’orizzonte temporale d’investimento rispetto alle abitudini del passato.

Quest’ultimo punto è particolarmente critico per le famiglie italiane che si sono abituate negli ultimi decenni ad investire in titoli di stato (soprattutto Bot e Ctz) da mantenere in portafoglio per tutta la loro durata (12 – 18 mesi) incassandone gli interessi e rinnovandoli a scadenza, senza percepire nessun rischio. Dall’estate 2011, anche le famiglie italiane, però, hanno dovuto fare i conti con l’affidabilità dell’emittente scoprendo sulla propria pelle che avrebbe potuto materializzarsi addirittura il fallimento dello stato italiano. A distanza di 4 anni la situazione sulle finanze del nostro paese (e, più in generale, della zona euro) è migliorata. Tuttavia, complici i tassi di interesse a zero (o, addirittura, sottozero per i Bot e i Ctz), i risparmiatori che volessero ambire a rendimenti di una certa consistenza su base annua (diciamo dal 3% all’anno in su), devono diversificare le fonti di rendimento e, per l’appunto, allungare l’orizzonte temporale di investimento.

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